Arrampicata
IL MARE E LA ROCCIA (2 giorni)
Il mare e la roccia…Un binomio perfetto per una vacanza alternativa, una mezza giornata ad arrampicare, e l'altra metà a gustare le spiagge, l’archeologia, i musei e le miniere di questo incantevole angolo di Sardegna.
ITINERARIO SUGGERITO PER GLI AMANTI DELL'ARRAMPICATA CHE VOGLIONO CONOSCERE IL TERRITORIO...
1 giorno: Buggerru. Rappresenta uno dei centri minerari più importanti dell’Iglesiente sviluppatosi grazie all’estrazione mineraria, l’intenso sfruttamento dei giacimenti e le innovazioni tecnologiche fecero di Buggerru un centro estrattivo conosciuto a livello internazionale, i numerosi servizi di cui il paese era dotato, lo stile di vita e i continui contatti con la Francia le valsero la definizione di “Piccola Parigi”.
Al centro del paese è presente la piazza che ospita il monumento dello scultore Pinuccio Sciola realizzato in memoria dell’uccisione di alcuni minatori che causò il primo sciopero d’Italia nel 1904, per la rivendicazione dei diritti dei lavoratori.
Mattina.
Escursione al villaggio minerario di Planu Sartu il villaggio si trova nel mezzo della profumata macchia mediterranea, accanto all’imponente scavo minerario a cielo aperto paragonabile ad un enorme “girone dantesco”.
Visita alla Galleria Henry consentiva il trasporto dei minerali su rotaie dalla miniera di Planu Sartu alle laverie, la galleria è posizionata a quota 50 metri slm sopra l’abitato di Buggerru, la sua unicità è costituita dal rapporto con la falesia sul mare attraverso piccole gallerie e camminamenti scolpiti nella roccia che consentono viste suggestive.
Pranzo al sacco in località Cala Domestica.
Pomeriggio arrampicata.
La Cuenca del Cabron, è costituita da una la parete di calcare grigio-rosso molto scolpita.
Arrampicata atletica su canne e buchi.
Periodo ideale: primavera-estate; da evitare l’inverno.
Le vie sono in ombra a partire dalle ore 10:30.
Difficoltà: 6a – 7b.
Come raggiungerla: da Nebida ci si dirige verso Buggerru fino al punto in cui la strada si affaccia sul paese ed è delimitata a destra da una lunga rete parasassi; posteggiare sulla destra sotto il boschetto.
Proseguire a piedi, pochi metri lungo la strada e individuare un passaggio sotto la rete, attraversarla e voltare subito a destra ritornando al boschetto, un sentiero con indicazioni di colore rosso, conduce alla parete.
Cena
Pernottamento a Fluminimaggiore, a scelta tra: in B&B, Agriturismo, Hotel.
2 giorno: Fluminimaggiore. Il paese sorge ai piedi del massiccio del Linas incastonato tra le montagne a pochi chilometri dal mare, questa caratteristica gli permette di offrire ambienti diversificati unici per bellezza paesaggistica e naturalistica. Di Fluminimaggiore fanno parte: la frazione marina di Portixeddu a ridosso della stupenda spiaggia di San Nicolò, e la piccola frazione montana di Sant’Angelo immersa fra boschi secolari e rimasta quasi immutata nei secoli.
Mattina arrampicata.
Punta Pilocca è uno dei centri guida dell’arrampicata in Sardegna.
Periodo ideale: tutto l’anno, orari d’ombra in estate dalle 8:00 alle 15:00.
Difficoltà: 7a – 7b – 8a – 8b.
Come raggiungerla: da Fluminimaggiore prendere la SS 126 in direzione Iglesias; imboccare la deviazione sulla sinistra per il Tempio di Antas; dal sito arheologico proseguire nello sterrato in direzione Arenas fino ad arrivare ad un’area pic-nic attrezzata, sulla destra è ben visibile la grande falesia dove sono state tracciate circa una sessantina di vie ben attrezzate.
Pranzo al sacco in località Antas.
Pomeriggio.
Visita all’Area archeologica di Antas sede dell’unico tempio dedicato al dio Sardus Pater Babai, costruito dall’Imperatore Augusto (27 a. C) e restaurato durante Caracalla (213-217 d.C). Nell’area archeologica intorno al tempio sono inoltre presenti: i resti di un tempio punico dedicato al dio Sid Addir Babai; una piccola necropoli nella zona antistante il tempio dell’età del ferro; i resti di un antico villaggio nuragico (1200 a.C.) usato anche in età tardo romana; le cave romane da cui si estraevano i massi calcarei usati per realizzare il tempio; un antico sentiero che collega l’area archeologica ad una grotta usata dalle tribù nuragiche come tempio ipogeico per il culto dell’acqua, il tutto immerso in un paesaggio molto suggestivo..
Visita alla grotta di su Mannau considerata tra le più belle della Sardegna, originata dal lento lavorio dei due fiumi il Placido e il Rapido, ha uno sviluppo turistico di 500 metri, la prima parte chiamata sala archeologica, in passato veniva usata come tempio ipogeico dedicato al culto delle acque, è strettamente collegata con l’area archeologica di Antas.
Visita al museo etnografico “Mulino Licheri” realizzato all’interno di un vecchio mulino ad acqua del 1700. Il percorso museale, è incentrato sulle varie fasi della produzione e lavorazione del grano, all’interno sono allestiti dieci spazi espositivi relativi alle attività prevalenti di quel periodo (dal 1850 circa agli anni 1950/60), costituite principalmente da pastorizia e agricoltura.
Partenza.




Arrampicata
Tempio di "ANTAS"


